Italian poem
Il Silenzio
by Ada Negri (1870–1945)
Tu che sussulti a un batter d'ali, ed hai il nodo del silenzio sulle labbra color di cenere!... Perchè taci, e tremando te ne stai rinchiusa in una torre di tristezza?... E pure sei così giovine ancora, così soave è ancor la tua bellezza!...
Non so il tuo male.--Tu mi sembri oppressa da un cilicio nascosto, che flagelli la carne fragile, perdutamente al suo poter sommessa; e un'ebbrezza indicibile ti è data forse dal tuo soffrir senza parola, se al lamento la bocca è sigillata;
se le mani s'aggrappan con terrore a un mobile, ad un muro, a un davanzale, per trattenerti di scagliare il tuo corpo e il tuo dolore dalla finestra!...--Ma perchè patire senza rivolta?... Io non lo so, il tuo male; ma t'insegnerei, forse, a non morire.--
Senti come garriscono le rondini bianche e nere, nell'ora del tramonto. Pel ciel s'inseguono stridendo, in cerchi rapidi e giocondi. Non hai pensato mai che forse un giorno fosti la rondin che a Novembre fugge verso il sole, e nel Marzo fa ritorno?...
Non ti senti quelle ali dentro il cuore batter, folli d'azzurro?... non lo senti che tu sei libera come la rondinella del Signore, e che sol per gioirne Iddio ti diede l'anima tua piena di raggi, ardente di sogni, aperta ad ogni pura fede?...
Vuoi ch'io ti regga al volo?... Oh, non tremare forte così.--Non ti dirò più nulla.-- Lagrime e lagrime io verserò su te senza parlare: su te, che in una torre di tristezza ti chiudi, e in fondo l'ami, il tuo martirio, e vi sfiorisci con la tua bellezza.