Versos Italian Ada Negri Il Sogno

Italian poem

Il Sogno

by (1870–1945)

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Non ti basto, lo so. Già i tuoi grandi occhi guardano a un sogno ov'io non oso entrare. Già sulla soglia sei, fra rose chiare che sbocciando ti splendono ai ginocchi.

Già tu ascolti--e un po' piangi, e un po' sorridi-- musiche dolci ch'io non odo più. Piccola mia, fragile amore, tu sei dunque come i passeri dei nidi?...

.... Vento di primavera, erbe novelle, gemme sui rami, nuvole nei cieli, cantar di fonti, verdeggiar di steli promessi al caldo oro del grano, stelle

fulgide come sguardi, novità di tutto, ansia di spremer da ogni foglia il succo, da ogni affetto che germoglia il suo mistero d'immortalità!...

Non io ti mostrerò le cicatrici del cuor, le rosse stimmate, sì a fondo incise, che la vita è nel profondo attossicata sino alle radici.

E quand'anche il facessi, i passi snelli non fermeresti tu sulla tua strada, tu, che infili cristalli di rugiada per farne serto ai morbidi capelli.

No!... Vivi l'ora tua, che una sol volta si vive!... Piangerai dopo. È il tributo sacro. Ma da timor gelido e muto l'ora divina a te non venga tolta.