Italian poem
Ninna-Nanna Di Natale
by Ada Negri (1870–1945)
--Ninna-nanna....--gelato è il focolare, fanciul: non ti svegliare. Per coprirti dal freddo, o mio bambino, cucio in un vecchio scialle un vestitino.
Ma il lucignolo trema e l'occhio è stanco, bimbo dal viso bianco. Chi sa se per domani avrò finito questo che aspetti povero vestito!...
Ninna-nanna --È la notte di Natale.... Libera nos dal male. Cade la neve senza vento, fitta: sgocciola un trave qui, ne la soffitta.
Io ti narrai la storia di Gesù, bimbo.--Guardavi tu lontano coi pensosi occhi che sanno già tristi cose, e tante ne sapranno;
e mi chiedesti: È ver che nacque in una stalla, ed ebbe per cuna un po' di paglia, e andò povero e solo per noi, nel mondo?...--È vero, o mio figliuolo.
E redimerci volle, ed un feroce odio il confisse in croce; e invan, da venti secoli di guerra, l'ombra de la sua croce empie la terra;
chè sempre il viver nostro si trascina fra bettola e officina, fra l'ignoranza e la miseria nera, fra il vizio, l'ospedale e la galera.
.... Pace ed amor non avrem dunque mai?... O bimbo!... tu non sai.-- La notte è santa.--Mulinando cade la neve bianca su le bianche strade;
e domani, con l'alba, le campane diran: riposo e pane a gli uomini di buona volontà!...-- Ma menzogna terribile sarà.
Sarà menzogna sino a quando, o figlio, in ogni aspro giaciglio simile a questo, in ogni nuda stanza simile a questa, ove non è speranza,
a l'alba di Natale ogni bambino che soffra il tuo destino e mangi pan con lacrime commisto, si sveglierà con l'anima di Cristo:
e tutte le soffitte avranno un fiero fanciul che andrà il pensiero temprando a gli urti de la vita grama, sino a foggiarne un'invincibil lama:
e un giorno insorgeranno a milïoni con fulmini e con tuoni questi profeti: e al loro impeto alato il vecchio mondo crollerà, stroncato:
ed il Vangelo allor sarà sovrana legge a la vita umana: e--Pace,--allora, dire si potrà agli uomini di buona volontà!...
Ne le viscere nostre oppresse e macre di popolane, sacre a la fatica ed al servaggio muto, il miracol di Dio sarà compiuto.
Ed ora, o figlio, del tuo letto al piede, con inesausta fede questa leggenda di Natale io dico: --Cristo del sangue mio, ti benedico.--