Versos Italian Ada Negri Nostalgia

Italian poem

Nostalgia

by (1870–1945)

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V'è alcun che canta: «O sole mio......» su l'acque verdastre della Lìmmat.--Chi?...--S'affonda, o voce, il cuor nella tua scìa profonda, il triste cuore ove ogni voce tacque.

Freddo, pioggia, crepuscolo. Beffarde sbucan le lune elettriche, fra aloni di nebbia. Oscure ombre mi radon, suoni rauchi movendo dalle lingue tarde.

«Ja, yes.» Ma «O sole mio....» dall'altra riva chiama il canto che forse non ha bocca, ch'è di fantasma; e l'anima mi tocca con la carezza d'una mano viva.

Batto i denti, alla pioggia. E più il mantello su me ravvolgo, e più mi sento ignuda: mi sferza il dorso la ferocia cruda del croscïante gelido flagello.

Bene risponde, col suo scampanare a stormo, il sangue entro le arterie folli: --Esilio, tu sei mio perch'io ti volli, perchè mi piacque le tue vie calcare.--

Esilio?... Ma qual'è dunque, o tremenda anima, la tua vera patria?... In quale angol di terra addormirai tu il male tuo, che piangere sempre io non t'intenda?...

S'io mi buttassi a fiume, tu faresti forse silenzio, anima disperata. Andrei, colla corrente. Andrei, placata all'improvviso, fin che il Sol si desti,

il Sole mio, sì bello e sì lontano ch'io non lo vidi con quest'occhi ancora: e con l'incendio de' suoi raggi indora sol chi per lui gettò l'ingombro umano.