Italian poem
Notte Santa
by Ada Negri (1870–1945)
Madre, una notte di Natale io penso con neve in terra e fulgor d'astri in cielo, e dentro il gemmeo fluttuante velo un aroma nostalgico d'incenso.
Tu sfioreresti il suol col passo alato de' tuoi tempi più belli--allor che il gajo cuore batteva al ritmo del telajo, e povertà ridea senza peccato.
L'anima in petto io sentirei tremare quale a fior della neve il bucaneve; scendere a me vedrei, con volo lieve, bianche angelelle, nel candor lunare.
Soavissima notte!...--Uno stupore d'infanzia, un'innocenza di bambino addormentato.--Io non avrei vicino al cuor che il soffio del tuo grande cuore.
Narrerebbero intanto le campane che nacque ancor fra i poveri Gesù. E noi s'andrebbe, io senza meta, tu senza ricordi, per le valli piane,
salmodïando in pace--ed al fiorire dei cieli, all'alba, in violette e in gigli, ritorneremmo tacite ai giacigli rupestri, per sognare e per morire.