Versos Italian Ada Negri Pànico

Italian poem

Pànico

by (1870–1945)

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Paura della vita, a tradimento or su me piombi, e il tuo nodo scorsoio mi getti al collo; ed in me stessa io muoio senza morire, diaccia di spavento.

Ed i giorni e le notti che verranno m’appaion come maschere impenetra- -bili; e con ’peso di massiccia pietra l’ieri e l’oggi sul cuor lividi stanno.

Da coloro che un dì chiamai fratelli sì lontana mi sento, che a soccorso non grido: non udrebbero: ahimè!... corso troppo ho dinanzi a lor, con piè ribelli.

Ciò che fu non è più — ciò ch’è presente non vale — sul futuro c’è una porta chiusa, di bronzo. — Io son fra quella porta e il mio terrore. — Io son quasi demente.

Pure conviene attender l’alba, attendere con piè fermo, con fisso occhio, il ritorno del sole. E il sol guardare, e il chiaro giorno godere, come un fior — senza comprendere.