Versos Italian Ada Negri Passione

Italian poem

Passione

by (1870–1945)

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Due pupille più nere della notte, cinte di bistro su rossetto e biacca, mi chiedono, ammiccando con bislacca beffa: «Salvation-Army, o Don Chisciotte?...»

Raschia con sega di sarcasmo il sazio riso d'un glabro adolescente impuro: --«Non amo, frate-femmina, lo scuro saio. Santo Francesco, o Sant'Ignazio?...»

E il popolo in cravatta rossa:--A quando, profeta, il paradiso che hai promesso alla nostra miseria?...--E a me dappresso corre per gioco, urlando, fischiettando.

Io guardo, fisso innanzi a me, fantasmi che sola io vedo.--E affronto il mio supplizio. L'amor che mi guidò, fatto cilizio, mi si tramuta in voluttà di spasmi.

Camminare su filo di coltello, bersaglio a crudeltà di bocche triste, anche se il fragil corpo non resiste bello è, se il sogno che tu insegui è bello.

Ma troppo ormai la sozza umana rete sul mio respiro le sue maglie serra. --Fuori il tuo cielo, figlia della terra, se lo possiedi!...--Io sono stanca. Ho sete.

Dammi un po' d'acqua, o uomo, se pur t'abbia io tutto dato di me stessa!...--Ed ecco: all'implorante anelito del secco labbro un sorso di fiele offre Barabba.