Italian poem
Parole non dette
by Ada Negri (1870–1945)
Parole che la bocca mai non disse, per pietà, per orgoglio o per paura, che ai labbri spinse una demenza oscura, che un più forte volere ivi confisse:
parole non di suono ma di palpito, miste al sangue pulsante, alla saliva di che il tacer s’abbevera, alla viva carne che soffre, al cuor che batte a scalpito:
han, nel profondo ove s’accolgon bieche, (e chi dir non le volle in sè le udrà sempre) un’allucinante fissità di facce spente, di pupille cieche.
O creatura dalle chiuse labbra, sulla parte di te che fu soppressa il tuo silenzio è pari a una compressa gelida su ferita che si slabbra.
O creatura che disìo non chiama più, che amor più non sveglia!... Un’ora sola a te segnava Iddio per la parola che non dicesti: ed or dentro ti clama.
Rannìcchiati in disparte, ingoia il pianto, avvilùppati d’ombra. È tardi adesso per la tua verità. Tu sei già presso la soglia eterna, ove il silenzio è santo.