Italian poem
Non Tornare
by Ada Negri (1870–1945)
Non ritornar mai più.--Resta oltre i mari, Resta oltre i monti.--Il nostro amor, l'ho ucciso.-- Troppo mi torturava.---E l'ho calpesto, L'ho sfigurato in viso,
L'ho morso, l'ho ridotto in cento brani, L'ho ucciso, ecco!--Ora tace, finalmente.-- Tace.--Più lento per le vene scorre Il sangue prepotente:
Posso dormir, la notte; e più non piango. Te chiamando, affannosa.--Oh, quanta calma!... Ne la penombra senza fine, senza Moto, riposa l'alma;
E tesse, tesse le oblïose fila D'un sogno di rinuncia.--Non tornare.-- Io, cieca e fredda, voglio odiarti, come Ti seppi un giorno amare:
Odiarti pe' miei freschi anni fiorenti Che immolai, dolorando, a te lontano; Povera gioventù senza carezze, Sacrificata invano!...
Ma nell'odio si soffre; ma si piange Nell'odio.... ed io t'avrei sempre davanti Anche imprecando a te.--Non ho più forza Di lotta o di rimpianti;
Voglio silenzio--un gran silenzio!...--Fate Tacer quel fioco gemito, là in fondo.-- C'è qualcuno che lagnasi, un nemico, Un malato, là in fondo:
Qualcuno oppresso da un immenso male, Da un peso immenso a cui non può sfuggire; Qualcuno che agonizza e chiede aiuto. E non vuole morire.