Versos Italian Ada Negri Plenilunio

Italian poem

Plenilunio

by (1870–1945)

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Vecchio capoccia, ormai dentro la casa dorme la tua tribù, queta e serena. La casa è bianca nella luna piena dalla soglia di pietra alla cimasa.

Anche l’aia ha un immobile pallore estatico, un candor di nevicata. Lasciami presso il cane, accovacciata col viso a terra. Ho stanco il corpo e il cuore.

Lasciami presso il cane, sulla soglia di pietra. Non cacciò dal suo felice campo Boòz la pia spigolatrice che venne a lui così sperduta e spoglia.

Io sono Ruth dai morbidi capelli color di notte, che d’un manto regio superbamente coprono lo sfregio brutale della tunica a brandelli.

Ma Ruth rimase. Io partirò coll’alba. Io sempre vado e vado, e mai non resto. Sol mi trattien, rete di perle, questo plenilunio che magico s’inalba.

Voglio dormire in un lenzuol di luna come una principessa di leggenda; e della Lattea Via farmi una benda maravigliosa alla gran chioma bruna.

.... Trame d’argento. Ragnatele d’astri. Silenzio. E tutto bianco, tutto bianco.... .... Ma poi la luna piegherà su un fianco, gonfia, inferma, grottesca, fra giallastri

vapori. — E mentre la sua faccia tragica d’assassinata affonderà nel nulla, io pur riprenderò, verso il mio nulla che salvezza non ha, la fuga tragica.