Italian poem
Prefazione
by Ada Negri (1870–1945)
Io mi dibatto, maledico e piango, Ma passa il mondo e ride o non mi sente.
.... A chi soffre e sanguinando crea Sola splende la gloria. Voi sublime il dolor scioglie all’idea.
.... le notti insonni e l’inquieto Pensier della dimane.
Crebbi col buio intorno e qui nel core Una feroce nostalgia di sole.
Punge, penètra, sibila, travolge, Fiero scotendo l’ale.
.... Suo figlio, il solo, L’immenso orgoglio della sua miseria, Cui ne la vasta e seria Fronte del Genio essa divina il volo.
Son poeta, poeta, e non m’arride Luce di gloria.
Dimmi, perchè si soffre e si perdona, Perchè nel cor, con luminoso incanto L’amore come alato inno risuona, Poi tutto crolla come sogno infranto? Dimmi, perchè si soffre e si perdona?
È mia la giovinezza, è mia la vita! Nella pugna fatale Non mi vedrai, non mi vedrai sfinita. Su le sparse rovine e su gli affanni Brillano i miei vent’anni!
Vedi laggiù nel mondo Quanta luce di sole e quante rose, Senti pel ciel giocondo I trilli de le allodole festose, Che sfolgorìo di fedi e d’ideali, Quanto fremito d’ali!
Voglio il lavor che indìa, E con nobile imper tutto governa,
.... dai lacci tuoi balzando ardita. Canto l’inno alla vita!