Italian poem
Ponte Di Lodi
by Ada Negri (1870–1945)
Ponte di Lodi, i tuoi plumbei pilastri abbracciati dall'impeto del fiume rivedo, e i freschi spruzzi delle schiume candide a fior dei vortici verdastri.
Come una volta ancor vorrei poggiarmi alle tue sbarre, e riaver quel vento in faccia; e mirar nuvole d'argento specchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.
Ma esser quella d'allora, con quel volto e quell'anima, scarna adolescente livida di superbia, impazïente di vivere, con sensi aspri in ascolto:
e tutto innanzi a me: lo spumeggiante fiume e la vita!...--Ma su via trascorsa non si ritorna. Il tempo spinge, in corsa: altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.
E vado e vado. Finchè, un giorno.--Addio-- dirà l'anima al corpo. E sarà il fiume natal, che, in sogno, sotto il ponte, a lume d'astri, mi condurrà verso l'oblio.