Italian poem
Pur vi rivedo ancor...
by Ada Negri (1870–1945)
Pur vi rivedo ancor, povere stanze, Linde stanzette de la madre mia; Oh, nel mio sen, che folla di speranze, Quando, ricca di sogni, io ne partìa!... Pur vi rivedo ancor, povere stanze.
O bianco letto ove dormii bambina, O vaghi fiori, o ninnoli gentili, Soavemente, con virtù divina, Voi mi parlate dei trascorsi aprili; O bianco letto ove dormii bambina!...
La speranza nel cor si rinnovella, Care memorie, in voi mirando — e al muto Labbro la fede, più gagliarda e bella, Chiama il sorriso ch’io credea perduto.... .... La speranza nel cor si rinnovella.
Madre, qui, nel silenzio, a te vicina, Chinar la testa fra le tue carezze, Sui tuoi ginocchi ritornar bambina, Dirti del cor l’indomite tristezze.... Madre, qui, nel silenzio — a te vicina!...
Oh, non lasciarmi, non lasciarmi mai, Solo conforto ai miei tristi vent’anni!... Tutti, presso di te, mamma, tu il sai, L’anima scorda i paventati affanni.... Oh, non lasciarmi, non lasciarmi mai!...
Move da l’aure un alito di pace; Palpitante di stelle è il firmamento, Ed ogni umana sofferenza tace Come dormono i fiori e tace il vento: .... Move da l’aure un alito di pace....