Italian poem
Quella cetra gentil, che 'n sulla riva
by Angelo Di Costanzo (1507–1591)
Quella cetra gentil, che ’n sulla riva Cantò di Mincio Dafni e Melibeo, Sì, che non so se in Menalo, o ’n Liceo In quella o in altra età simìl s’udiva: Poichè con voce più canora e viva Celebrato ebbe Pale ed Aristao, E le grandi opre, che in esilio feo Il gran figliuol d’Anchise e della Diva: Dal suo pastore in una quercia ombrosa Sacrata pende; e, se la move il vento, Par che dica superba e disdegnosa: Non sia chi di toccarmi abbia ardimento; Che, se non spero aver man sì famosa, Del gran Titiro mio sol mi contento.