Italian poem
Veggio, Alessandro, il tuo spirto beato
by Angelo Di Costanzo (1507–1591)
Veggio, Alessandro, il tuo spirto beato Il veggio; o figlio, e non m’inganna amore, Star lieto vagheggiando il suo Fattore Di raggi eterni cinto e circondato. E tanto più del mio sinistro fato Mi lagno, poichè vuol che ’l mio dolore Non basti a far volar l’infelici ore Dell’aspra vita mia più dell’usato: Che, bench’io grave e vil giunger non speri Ove tu scarco e nobil pellegrino Salisti a’ gradi più sublimi alteri; Pur, del Ciel fatto ignobil cittadino, L’alte tue glorie, e i tuoi diletti veri Almen veder potrei più da vicino.