Versos Italian Angelo Mazza Per Santa Cecilia (Lucas)

Italian poem

Per Santa Cecilia (Lucas)

by (1741–1817)

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TUTTO l’orbe è armonia; l’Olimpo è cetra Che del fabbro divin le laudi suona: Cetra è ’l fiammante viaggiator dell’etra Co’ vari mondi che gli fan corona. Cetera è l’oceán, se poggia e arretra, E scogli e spechi, alto mugghiando, introna: Cetera è l’aer, che dal foco impetra Voce or d’austro, or di borea, e in fulmin tuona E quanto guizza, ormeggia e va sull’ale Plaude alla man che lo nutrica e bea: Notte ne parla al dì che smonta e sale. E l’uom, sembianza dell’eterna idea, Sovran dell’universo, alma immortale, La tua gloria, o Signor, tacer potea? NON tacque: ancor la sacra aura giudea Piena è del canto del pastor scettrato, E la fida a Mosè spiaggia eritrea Suona l’egizio memorabil fato. Non tacque; e del futuro il vel fendea D’inni celesti ’l vaticinio alato, A cui dinanzi in lucid’ombre ardea Il mistero da’ secoli velato. Qual destin fe’ ribelle arte a natura? Chi l’un genio dall’altro oggi ha diviso, Chè il fattor s’obbliò per la fattura? La vergine dicea: stavale in viso L’anima offesa della rea ventura, L’anima armonizzata in paradiso.