Italian poem
L'Ho Riveduto!
by Annie Vivanti (1866–1942)
L'ho riveduto! Gli volarono incontro giubilanti A stormo i sogni e i desideri miei! Allodole dall'ali palpitanti, Rondini irrequiete ed usignoli, Sbattendo l'ali e prorompendo in canti, Gli volarono incontro i sogni miei! L'ho riveduto! Io non gli seppi dare il benvenuto. Rigida e bianca l'ho guardato in faccia, Con gli occhi estasïati e il labbro muto. Forse la luce d'una gioia immensa Sul mio pallido volto egli ha veduto, Poichè, senza parlar, stese le braccia.
L'ho riveduto!
PRESENTIMENTO.
Sì; mi ha sorriso e m'ha baciata ancora, Ma un freddo m'è rimasto in fondo al core, Un buio, un vago senso di terrore! — E l'anima m'ha detto a voce bassa: — L'amore passa! —
Sì; come sempre m'ha serrato al core, Ma son rimasta smorta smorta in viso. Facea male a me stessa il mio sorriso. Tanto me lo sentìa languido e stanco Sul viso bianco!
Mi sfugge l'amor suo, come la sabbia Serrata entro le dita fugge, fugge.... E nella febbre e l'ansia che lo strugge Richiama a grida disperate il core: Amore! Amore!
Io con ambe le mani copro il viso, Per non veder la notte che s'avanza. Ritta nel core, eterna, la Speranza Guarda nel buio. Cerca nel lontano Un raggio. Invano!