Versos Italian Antonio Basso Del Sol prole gentile

Italian poem

Del Sol prole gentile

by (1605–1648)

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Del Sol prole gentile, che con chiave di fiori lieta al mondo apri aprile, colma il sen di rugiade e ’l crin d’odori, de l’alba emula bella, de le varie stagioni alba novella; prima figlia de l’anno, che con tenera mano del vecchio padre il danno ristori, d’erbe ornando il colle e ’l piano, e, qual Medea piú giusta, giovinetta gli fai l’etá vetusta; paraninfa amorosa d’odorati imenei, che con face di rosa e con lacci di frondi entri fra dèi, e de’ fiori nel letto Flora e Zefiro in noi chiami a diletto; di Pomona foriera, che con mani feconde sai, ne gli orti primiera, rami tessere in piante e fiori in fronde, onde vengon produtti a la dea de l’autunno in terra i frutti; Iride de la terra, che dopo il verno audace, de le piogge a la guerra, colorita di fiori, apporti pace, e con occhi fioriti gli austri allegra licenzi e l’aure inviti; dei cor diva leggiadra, che con l’erbe i natali degli Amori a la squadra apri, armáti qua giú di novi strali, e con vista benigna rendi un Cipro ogni campo e te Ciprigna; emula de la notte, ché, se quella vien fuora da le cimerie grotte e di lucide stelle il cielo infiora, tu, dal ciel scesa al prato, d’almi e nobili fiori il fai stellato... Ma qual tenta mia musa, tesser versi a’ tuoi vanti? Ceda intanto confusa degli alati tuoi cori ai dolci canti, ché gli encomi tuoi belli de le muse cantar piú san gli augelli.