Italian poem
Ecco riedo agli errori e 'l core infido
by Antonio Basso (1605–1648)
Ecco riedo agli errori e ’l core infido pur osa ai prischi affetti aprir le porte, e del mondo io seguendo ancor le scorte, i sensi appago e la ragione ancido. Egro, a Dio tutto amico, or sano annido nemiche voglie a cui mi tolse a morte; e, quasi Anteo caduto, omai piú forte sorgo di terra e ’l ciel di novo io sfido. Cosí le grazie abusi, ingrato? Ahi, quali son tue vittorie ove la colpa è palma, mentre al tiranno applaudi e ’l rege assali? Sorgete, umori, in me: dolci fien salma rie febri al sen, poiché di quelle i mali son morbi al corpo e medicine a l’alma.