Italian poem
Spesso Ragion cura di me si prende
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Spesso Ragion cura di me si prende, E in parlar dolce, ed in sembiante amico Al cuor mi dice: Ah scuoti omai l’antico Giogo d’Amor, che scherno altrui ti rende. Indi addita al pensier quali a noi tende Insidie, e lacci il lusinghier nimico, Qual’apre al piè fiorito calle aprico, Che per vie cieche al precipizio scende. Ma come il Nil per balze aspre, e profonde, Strepitoso caggendo in stranio modo, Grave assorda i Vicini col suon dell’onde: Tal di vani pensier, ch’io nutrir godo, Tumultuando un folto stuol confonde La mente sì, ch’io più Ragion non odo.