Italian poem
Questa, cui lunga invidia età fè guerra
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Questa, cui lunga invida età fè guerra Con ferro, e fuoco, eccelsa mole augusta, Che, tolta all’ombre in cui giacea sotterra, Riede alla prima maestà vetusta; Opra è, Signor, dell’adorata in terra Vostra del par provvida mano e giusta, Che agli artigli di lui, che il Tutto atterra, L’antica invola alta rapina ingiusta. Quindi aver spera, or che risorge a Roma, Scudo più forte, a contrastar possente Col nemico furor, da cui fu doma. Non valse il primo augusto nome al dente Torla d’obblìo: ma se da voi si noma, Più che Antonin l’eternerà Clemente.
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- Questo, che fa doglioso a noi ritorno
- Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio
- Solo, se non che meco è il mio dolore
- Spesso Ragion cura di me si prende