Italian poem
Poichè l'alto decreto in Ciel si scrisse
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Poichè l’alto decreto in Ciel si scrisse, Che in Croce un Dio l’alma spirasse un giorno, Tremò Natura, e volti gli occhi intorno Chi fia Ministro al gran misfatto? disse. Mostro ci sarà, cui mostro par non visse, Nè mai vivrà, finchè di luce adorno Farà dall’Indo al Mauro il sol ritorno, E splenderan le Stelle in Cielo affisse. Sdegno, ed orror l’oppresse: e non ardia, Misera!, il volto alzar mesto e turbato, Temendo in sen nutrir furia sì ria. Così dubbia giaceasi, e veder nato Un gran mostro attendea: ma non avrìa Creduto mai l’Uomo sì fero, e ingrato.
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- Poichè in cuor suo da maraviglia oppressa
- Quando il Pittore ad animar rivolto
- Questa, cui lunga invidia età fè guerra
- Questo, che fa doglioso a noi ritorno
- Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio