Italian poem
Mietitor, che alla falce agresto, e dura
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Mietitor, che alla falce agresto, e dura, Incallita ha la mano, e alle fatiche, Quando dal biondeggiar dell’auree spiche Spera di coglier messe ampia, e matura Se gravida di nembi alzarsi oscura Nube ei rimira in sulle piagge apriche, Che seiolta in fredde grandini nemiche De’ suoi sudori il guiderdon gli fura: Vinto dal duol, gettando il ferro, e tutto Empiendo il Ciel di duro alto lamento, Parte cruccioso, e non con occhio asciutto. Tal dolermi degg’io, che in gran tormento Vissi fin’ ora; e so per cui: ma il frutto Di mie speranze ir veggio sparso al vento.
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