Italian poem
Poichè in cuor suo da maraviglia oppressa
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Poichè in suo cuor da maraviglia oppressa L’Arte che tanto iva di Fidia altera, L’opra ammirò del gran Bernini, ov’era La sua chiara Eroina al vivo espressa: Quell’occhio inteso al Ciel come a sua sfera, Quella gentil (dicea) benchè in se stessa Umilmente negletta, in fronte impressa Angelica sembianza è finta, o vera? Vera ben sembra. E qual sì duro, e scabro Cuor non muove? Anzi se all’ultim’ore Sì dolce aprìa la Verginella il labro, Spento avrìa nel Tiranno ogni furore: Ma se toglieasi l’opra al saggio fabro, Quando ei perdea di gloria, io di splendore.
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