Italian poem
Cieco desio, come destrier feroce
by Antonio Zampieri (1664–1735)
Cieco desìo, come destrier feroce Che armato ha il sem d’infaticabil lena, Indomito, superbo, il piè veloce Quà e là volgendo, a suo piacer mi mena. Pensa se giova a me, che il reggo appena, O minacciar di verga, o alzar di voce; Che morso di ragion più no ’l raffrena, Nè l’aspro a fianchi ognor stimolo atroce. Così precipitoso ei mi trasporta A perir seco; e chiamo in van soccorso Io, che son senza forze, e senza scorta. Ed oh! qual sento allor crudo rimorso, Che mi sgrida: Ecco dove al fin ne porta L’empio destrier, se non s’avvezza al morso.
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