Italian poem
Oh Dio, che dolci guerre ed aspre paci
by Bartolomeo Dotti (1651–1713)
Oh Dio, che dolci guerre ed aspre paci ebbi con Filli! E l’una e l’altro sordo giá da le strida, in qualche bacio ingordo punto facean le nostre lingue audaci. Pareano i labri, al disfidar mordaci, replicarsi tra lor: — Tu mordi, io mordo; — ma stanchi poi con volontario accordo, ai morsi patteggiar pausa di baci. Armati risorgean d’ire moleste, ma succedean fra lor, giunti a le strette, segni di pace a le minacce infeste. Cosí ’l mar, cosí ’l ciel talor permette le perle scintillar fra le tempeste, le gioie sfavillar fra le saette.