Italian poem
Ruscello, natural figlio de' monti
by Bartolomeo Dotti (1651–1713)
Ruscello, natural figlio de’ monti, figlio adottivo a la mia patria vïene, e per amor si svena in cento vene e sparte cento vene in mille fonti. A piú selci, a piú mura empie le fronti, che gettan per le vie piogge serene, dove per ribaciar le amiche arene par che l’acqua dai marmi a terra smonti. Da l’occhio qui, non dal cammin riceve la sete il pellegrino; e se a le sponde discende a ber, del nostro amor s’imbeve; ché se l’acqua letea l’oblio c’infonde, il passeggier qui sempiterna beve la memoria di Brescia in sí bell’onde.