Italian poem
China il sen, nuda il braccio, accesa il volto
by Bernardo Morando (1589–1656)
China il sen, nuda il braccio, accesa il volto, sottilissime fila Egle traea da ricchi vermi, ove bollendo ardea breve laghetto in cavo rame accolto. Vago de la sua man, semplice e stolto, il mio cor tra quei vermi arder godea, e la ruota volubile avvolgea lo spirto mio tra quelle sete involto. Ella con l’empia man, ch’ardor non teme, nudi rendea fra i gorgoglianti umori i bombici di spoglie e me di speme; ed agghiacciata il cor fra tanti ardori, bella parca d’amor, filava insieme ricche spoglie a le membra e lacci ai cori.