Versos Italian Carlo Innocenzo Frugoni Lascia il bosco

Italian poem

Lascia il bosco

by (1692–1768)

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Lascia il bosco, Clori bella; il Ciel vien fosco: Il suo verde L’olmo, il pino, il faggio perde: La campagna è tutta orror. Bella Clori, è ritornato Il nemico Verno ingrato Ricoperto di squallor. Pigro il giorno Tardi nasce, e fa ritorno: Presto muore; E nell’ombre lo splendore Nato appena a celar va. S’allontana il bel Pianeta, Che di fiori e d’erbe lieta Ogni piaggia apparir fa. Fischia il vento; Col Pastor langue l’armento: E spogliati Rimirando colli e prati, Più non esce a pascolar. Cara, il vento ti condanna Alla fida tua capanna Dalle selve a ritornar. Più non odi Augellin, che il canto snodi Gelo è il fonte, Neve il piano, e neve il monte; E’ sparito ogni piacer. Ma non turbi la tua pace La stagion, che si dispiace Ai giocondi tuoi pensier. Indivisi Al cammin staremo assisi: Luminoso Gentil fuoco d’odoroso Secco allor ci scalderà. Ma con più dolci faville M’arderan le tue pupille, Vive stelle di beltà. Rechi a noi Allor Bacco i doni suoi; Che bisogna Col rubino di Borgogna I dì mesti rallegrar. Sì, berrem; che il bere un poco Le tue luci in più bel fuoco Fa più vive scintillar. Se bevendo, E se amando andrem vivendo, Anch’eterno Fischi il vento, e duri il Verno, Clori mia, che importa a te? Peni pur chi vive in pena, Che stagione disamena Per chi gode mai non v’è.