Italian poem
O Gran Lemene, or che Orator vi fe'
by Carlo Maria Maggi (1895–)
O Gran Lemene, or che Orator vi fe’ Meritamente l’inclita Città, Io vi voglio insegnar come si fa Ad esser Orator d’Ora pro me. Tener l’arbitrio in credito si dè E in ozio non lasciar l’autorità: Con chi vi può scoprir fare a metà, E i furti intitolar col ben del Re. Non provocar chi sa, soffrir chi può; Lo stomacato far dell’oggidì, Santo nel poco, e ne’ bei colpi nò, Su i libri faticar così così; E saper dire a tempo a chi pregò Il nò con grazia, e con profitto il sì.
More by Carlo Maria Maggi
- Io grido, e griderò, finchè mi senta
- Lungi vedete il torbido torrente
- Mentre aspetta l'Italia i venti fieri
- Mentre omai stanco in sul confine io siedo
- Oh quanti inganni in giovanil pensiero
- Poco mi resta, è ver, da solcar l'onda
- Punto d'Ape celata infra le rose
- Scioglie Eurilla dal lido. Io corro, e stolto