Italian poem
Oh quanti inganni in giovanil pensiero
by Carlo Maria Maggi (1895–)
Oh quanti inganni in giovanil pensiero, Quando la pronta speme, e il senno tardo Ogni saggio timor stiman codardo, Sotto del senso al mal usato impero! Io, che perciò smarrito ho già ’l sentiero, Alle fallite vie rivolgo il guardo; Scorgo vani gli onori, e Amor bugiardo, E mi fermo a pensar, se ancor vi spero. Sento che le speranze ancor le piume Della lor vanità piegar non sanno; E cessato l’error, dura il costume. Almen durasse il mio primiero inganno! A chi è fuor di cammino un tardo lume Accresce il duolo, e non corregge il danno.
More by Carlo Maria Maggi
- Lungi vedete il torbido torrente
- Mentre aspetta l'Italia i venti fieri
- Mentre omai stanco in sul confine io siedo
- O Gran Lemene, or che Orator vi fe'
- Poco mi resta, è ver, da solcar l'onda
- Punto d'Ape celata infra le rose
- Scioglie Eurilla dal lido. Io corro, e stolto
- Un degli empi son io, che al destro lato