Italian poem
Mostrasi chiaro, per divin giudizio
by Cecco Nuccoli (?–1400)
Mostrasi chiaro, per divin giudizio, giá quei da Pietramala condannate, ei quai de l’alta rota son chinate e giú desposte d’ogne lor offizio. Si gran peccato di soperbia e vizio soffrir non podde el redentor Fate: Lucifero angelo e gli altre chiamate private fuòr d’ogne bene letizio. Poi ch’è sentenza, tal sia manifesta: o qual conforto in ciò possa valere, che non convegna d’inchinar lor testa. Ma, per trattato di pace volere, credevan su montare a far gran festa, e nel lor primo stato remanere. Non rivocò mai Dio suo concistorio, però che l’infinita sua giustizia fraudo noi si può far, né giá malizia.