Italian poem
Chiome etiòpe, che da' raggi ardenti
by Ciro di Pers (1599–1663)
Chiome etiòpe, che da’ raggi ardenti de’ duo Soli vicini il fosco avete, voi di mia vita i neri stami sète, onde mi fila Cloto ore dolenti. O del foco d’amor carboni spenti, ma che spenti non meno i cori ardete; pietre di Batto, che mostrar solete falsi d’ogn’altro crin gli ori lucenti; o di celeste notte ombre divine; in duo emisperi è il ciel d’Amor diviso, e voi del giorno suo sète il confine. Venga chi veder vuole entro un bel viso, con una bianca fronte e un nero crine, dipinto a chiaroscuro il paradiso.