Italian poem
Veggio, veggio, Nicea, le tue vezzose
by Ciro di Pers (1599–1663)
Veggio, veggio, Nicea, le tue vezzose guance oblïar le porpore native, ché, quasi timidette e fuggitive, vansi tra i gigli ad occultar le rose. Le nevi, ove le fiamme Amor nascose, son de la lor vaghezza in parte prive, e con languidi raggi e semivive faville ardon le tue luci amorose. Scema in te la bellezza, e forse ancora di par negli altrui cor manca il desio, mentre manca quel bel che gl’innamora. Ma non scema però l’affetto mio, ch’oggetto fral non ama e solo adora un raggio in te de la beltá di Dio.