Italian poem
De La Incarnazione Del Verbo Divino
Fiorito è Cristo nella carne pura, or se ralegri l'umana natura.
Natura umana, quanto eri scurata, ch'al secco fieno tu eri arsimigliata! Ma lo tuo sposo t'ha renovellata, or non sie ingrata--de tale amadore.
Tal amador è fior de puritade, nato nel campo de verginitade, egli è lo giglio de l'umanitade, de suavitate--e de perfetto odore.
Odor divino da ciel n'ha recato, da quel giardino lá ove era piantato, esso Dio dal Padre beato ce fo mandato--conserto de fiore.
Fior de Nazzareth si fece chiamare, de la Giesse Virgo vuols pullulare, nel tempo del fior se volse mostrare, per confermare--lo suo grande amore.
Amore immenso e caritá infinita m'ha demostrato Cristo, la mia vita; prese umanitate in deitá unita, gioia compíta--n'aggio e grande onore.
Onor con umilitá volse recepere, con solennitá la turba fe' venire, la via e la cittade refiorire tutta, e reverire--lui como Signore.
Signor venerato con gran reverenza, poi condannato de grave sentenza, popolo mutato senza providenza, per molta amenza--cadesti in errore.
Error prendesti contra veritade quando lo facesti viola de viltade, la rosa rossa de penalitate per caritade--remutò el colore.
Color natural ch'avea de bellezza molta in viltade prese lividezza, con suavitade portò amarezza, tornò in bassezza--lo suo gran valore.
Valor potente fo umiliato, quel fiore aulente tra piè conculcato, de spine pungente tutto circundato, e fo velato--lo grande splendore.
Splendor che illustra onne tenebroso, fo oscurato per dolor penoso, e lo suo lume tutto fo renchioso en un sepolcro--nell'orto del fiore.
Lo fior reposto giacque e sí dormío, renacque tosto e resurressío, beato corpo e puro refiorío ed apparío--con grande fulgore.
Fulgore ameno apparío nell'orto a Magdalena che 'l piangea morto, e del gran pianto donògli conforto, sí che fo absorto--l'amoroso core.
Lo core confortò agli suoi fratelli, e resuscitò molti fior novelli, e demorò nello giardin con elli, con quelli agnelli--cantando d'amore.
Con amor reformasti Tomaso non credente, quando li mostrasti li tuoi fiori aulente, quali reservasti, o rosa rubente, sí che incontinente--gridò con fervore.
Fervore amoroso ebbe inebriato, lo cor gioioso fo esilarato; quando glorioso t'ebbe contemplato, allora t'ebbe vocato--Dio e signore.
Signor de gloria sopra al ciel salisti, con voce sonora degli angeli ascendesti, con segni di vittoria al Padre redisti, e resedisti--in sedia ad onore.
Onor ne donasti a servi veraci, la via demostrasti a li tuoi sequaci, lo spirito mandasti acciò che infiammati fussero i sequaci--con perfetto ardore.