Versos Italian da Todi Jacopone De La Incarnazione Del Verbo Divino

Italian poem

De La Incarnazione Del Verbo Divino

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Fiorito è Cristo nella carne pura, or se ralegri l'umana natura.

Natura umana, quanto eri scurata, ch'al secco fieno tu eri arsimigliata! Ma lo tuo sposo t'ha renovellata, or non sie ingrata--de tale amadore.

Tal amador è fior de puritade, nato nel campo de verginitade, egli è lo giglio de l'umanitade, de suavitate--e de perfetto odore.

Odor divino da ciel n'ha recato, da quel giardino lá ove era piantato, esso Dio dal Padre beato ce fo mandato--conserto de fiore.

Fior de Nazzareth si fece chiamare, de la Giesse Virgo vuols pullulare, nel tempo del fior se volse mostrare, per confermare--lo suo grande amore.

Amore immenso e caritá infinita m'ha demostrato Cristo, la mia vita; prese umanitate in deitá unita, gioia compíta--n'aggio e grande onore.

Onor con umilitá volse recepere, con solennitá la turba fe' venire, la via e la cittade refiorire tutta, e reverire--lui como Signore.

Signor venerato con gran reverenza, poi condannato de grave sentenza, popolo mutato senza providenza, per molta amenza--cadesti in errore.

Error prendesti contra veritade quando lo facesti viola de viltade, la rosa rossa de penalitate per caritade--remutò el colore.

Color natural ch'avea de bellezza molta in viltade prese lividezza, con suavitade portò amarezza, tornò in bassezza--lo suo gran valore.

Valor potente fo umiliato, quel fiore aulente tra piè conculcato, de spine pungente tutto circundato, e fo velato--lo grande splendore.

Splendor che illustra onne tenebroso, fo oscurato per dolor penoso, e lo suo lume tutto fo renchioso en un sepolcro--nell'orto del fiore.

Lo fior reposto giacque e sí dormío, renacque tosto e resurressío, beato corpo e puro refiorío ed apparío--con grande fulgore.

Fulgore ameno apparío nell'orto a Magdalena che 'l piangea morto, e del gran pianto donògli conforto, sí che fo absorto--l'amoroso core.

Lo core confortò agli suoi fratelli, e resuscitò molti fior novelli, e demorò nello giardin con elli, con quelli agnelli--cantando d'amore.

Con amor reformasti Tomaso non credente, quando li mostrasti li tuoi fiori aulente, quali reservasti, o rosa rubente, sí che incontinente--gridò con fervore.

Fervore amoroso ebbe inebriato, lo cor gioioso fo esilarato; quando glorioso t'ebbe contemplato, allora t'ebbe vocato--Dio e signore.

Signor de gloria sopra al ciel salisti, con voce sonora degli angeli ascendesti, con segni di vittoria al Padre redisti, e resedisti--in sedia ad onore.

Onor ne donasti a servi veraci, la via demostrasti a li tuoi sequaci, lo spirito mandasti acciò che infiammati fussero i sequaci--con perfetto ardore.