Versos Italian Emilio Praga Armonie della sera

Italian poem

Armonie della sera

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La notte piombava dai campi celesti, E gli uomini onesti — russavano già.

Il cielo era un bujo germoglio di stelle; S’empìa di fiammelle — la negra città.

Le serve ridevano di sotto alle porte; Furtiva la Morte — salìa l’ospital.

Curvavansi in chiesa devoti e capoccie Sull’ultime goccie — dell’acqua lustral.

Cantavan nell’ampie caserme i tamburi. Nei vicoli oscuri, — coll’ansia nel cor,

I giovani imberbi battevan le traccie Di pallide faccie, — di squallidi amor.

L’astronomo, insetto dell’atomo errante, Giungeva anelante — sull’ermo manier;

E i bracchi annebbiavano, davanti ai camini, Gli sguardi indovini — di un sonno legger.

Il giuoco accendevasi nei turpi ridotti; E maghi e sedotti, — con strana virtù,

Già ungean nella bile dell’anima immota La rapida ruota — del meno e del più.

Le madri, frattanto, cadean ginocchioni, E in lunghe orazioni — chiedevan pietà....

La notte piombava dai campi celesti, E gli uomini onesti — russavano già.