Italian poem
Ancora un canto alla Luna
by Emilio Praga
Corna a ponente, Luna crescente!
Fuori lucertole E moscherini, Bruchi, larvuccie E farfallucce, Lumache e rane Fuor dalle tane; Il segno è certo, Tutti all’aperto! Presto, rotonda — e rubiconda Nella bonaccia, La bella faccia Risplenderà.
Corna a ponente, Luna crescente!
Betulla e salice, Olmo ed ulivo, Querciol, cipresso, Il tempo è adesso Di dondolare E di cantare: Il segno è certo, Fuori al concerto! Cadenze e inchini — e dei più fini Al dolce viso Che in paradiso Tondeggierà!
Corna a ponente, Luna crescente!
Oh come è limpida La collinetta, E l’aria pura Sulla pianura; Oh sento i cori Nei sicomori, Giù per le chine che cavatine! Di re venuta — no, non saluta Musica tale! Vè! l’immortale Comparsa è già!
Corna a ponente, Luna crescente!
E anch’io, crisalide Forse di un astro,
Da un sassolino A te m’inchino; Luna cornuta Che mostri muta L’anel reciso Nel paradiso, Di cui lo sposo — già, frettoloso Per consolarti, Giunge a portarti L’altra metà!
Corna a ponente, Luna crescente!
Addio, mia vergine, Felici amplessi! Io vado a letto, Chè, a parlar schietto, L’infreddatura Mi fa paura! Ma il raggio blando di quando in quando Alla finestra — tu mi balestra: Mi udrai sognare E ricantare La tua beltà!
Corna a ponente, Luna crescente!