Versos Italian Eustachio Manfredi Della vegliata inesorabil notte

Italian poem

Della vegliata inesorabil notte

by (1674–1739)

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Dalla vegliata inesorabil notte Io non poteva anche impetrar riposo Quando, all’entrar delle cimmerie grotte, Sopimmi al fin tra pianti miei pensoso. Ed ecco a me le lagrime interrotte Scorgo da un mattutin sogno amoroso: M’appar candida luce, onde van rotte L’ombre ivi intorno, e in essa il Figlio ascoso. E sì mi parla: o Genitor che pensi? Non pianger me, piangi la male amica Voglia, che troppo ancor ti lega ai sensi. Sciogli l’alma dal visco in cui s’implica: Senza liberi vanni al Ciel non viensi: Riverenza non vuol, ch’io più ti dica.