Italian poem
L'Eterna voce, al cui suono risponde
by Eustachio Manfredi (1674–1739)
L’Eterna voce, al cui suono risponde Il mar la terra il cielo, e che sovente Rimbomba ancor tra la perduta gente Nelle valli d’Inferno ime e profonde, Certò è quella, o Mancin, che in queste sponde Alto suonar sul labbro tuo si sente, Nostra rara ventura, e chiaramente A noi rivela ciò che ad altri asconde. Venite, o genti, ad ascoltar sul Reno Come or lusinghi, ed or tuoni d’un Dio La voce, e or stringa e or lenti all’alme il freno, Ma se alcun d’ascoltarla oggi è restìo, Più non udralla, o l’udrà tardi almeno, Nella gran valle dell’eterno Addio.