Italian poem
Poichè di morte in preda avrem lasciate
by Eustachio Manfredi (1674–1739)
Poichè di morte in preda avrem lasciate Madonna ed io nostre caduche spoglie, E il vel deposto, che veder ci toglie L’Alme nell’esser lor nude, e svelate: Tutta scoprend’io sua crudeltate, Ella tutto l’ardor, che in me s’accoglie, Prender dovrianci alfin contrarie voglie; Me tardo sdegno, e lei tarda pietate. Se non ch’io forse nell’eterno pianto, Pena al mio ardir, scender dovendo, ed ella Tornar sul Cielo agl’altri Angioli accanto: Vista laggiù fra Rei questa rubella Alma, abborrir vieppiù dovrammi; io tanto Struggermi più quanto allor fia più bella.