Versos Italian Faustina Maratti Invido Sol, che riconduci a noi

Italian poem

Invido Sol, che riconduci a noi

by (1679–1745)

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Invido Sol, che riconduci a noi Pria dell’usato il luminoso giorno: Odo il nitrito de’ corsieri tuoi, Già miro l’alba frettolosa intorno. Deh non partire, o Sol, da’ flutti Eoi: Lascia che l’ombre ancor faccian soggiorno: Col puro scintillar degli astri suoi Non è il Cielo men bello o meno adorno. Se pietoso trattieni un qualche istante I raggi, e il corso, io sull’altar di Delo Voglio svenarti un’agna ancor lattante. Ah sordo Nume io t’ho pregato invano! Tu sorgi, e al sorger del tuo raggio in Cielo Gir dee l’altro mio Sol da me lontano.