Versos Italian Ferdinando Fontana Scena V

Italian poem

Scena V

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NABUCO--ARGIASP--ZALA.

NABUCO (dopo qualche istante di silenzio, fissando il cielo)

O Dio, ti sfido!--Io ti sfido; io, Nabuco Conquistator d'un mondo, ove le statue Erette a te strugger m'è dato, ed hanno Culto maggior le mie! Io, che al volere Di tutti, al par di te, la forza oppongo; Del mio arbitrio la forza!--Io, che dispenso Il bene e il male!--Io, che domar dei fiumi L'impeto posso, e popolar deserti, E in cumuli di morti e di rovine Mutar genti e città!

(pausa)

Nelle tenèbre Vibrano ancor le mie parole; e un segno Di minaccia non han nè ciel, nè terra!... E sulle stelle l'occhio mio si fisa, Siccome sulla preda occhio di falco!

(sempre più fissando il cielo)

Ah, parlan gli astri! Un mormorio mi giunge, Quale di perle lievemente scosse In una coppa di zaffiro!--Oh, come Nitida d'ogni stella ora m'appare La forma!... Oh, come sottilmente brilla Ora ogni raggio astrale, e a me discende, Dal mio volere attratto a me!...--Piovete, O tributi celesti, al re novello! Ecco, la luce lor si fa più viva.... Ed, impalpabil come l'aere, parmi, Che m'avviluppi una rete d'argento Di fulgori siderei contesta! Essa m'avvince.... e in me penetra,... e afferra Di mia vita l'essenza!...--Un'infinita Brama m'accende d'infinito, insieme Angosciosa e dolce,... e, chiaramente Il doppio arcan, che ogni cosa racchiude, In questo istante io concepisco!

(con grande enfasi)

Or, dunque, Risali, argentea rete; e, teco, in alto Portami!... In alto!... In alto!

(ergendosi della persona)

Ah, nello spazio Senza confini io sono! O stelle, a voi Giunto è Nabuco!... Alla vostra conquista Ei tornerà doman coi suoi guerrieri.... Oggi, di tanti luminosi fiori Un solo ei coglierà, per riportarlo Alla sua reggia....

(fissando una stella e snudando la spada)

E tu sarai quel fiore, Tu, rosea stella!... Il fil della mia spada Invincibile a te recida il gambo!

(spicca un salto fiedendo l'aria colla spada, e cade carponi a terra mandando un grido.--Pausa.--Dai giardini vien l'eco dell'orgia)

ARG.

Oh, la grottesca, orrenda scena!