Versos Italian Francesco Berni Sonetto contra la primiera

Italian poem

Sonetto contra la primiera

by (1610–1673)

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Può far la Nostra Donna ch’ogni sera i’ abbia a star a mio marcio dispetto in fin all’undeci ore andarne al letto, a petizion de chi gioca a primiera?

Dirà forse qualch’un: "Ei si dispera, et a’ maggior di sé non ha rispetto". Potta di Jesu Cristo (io l’ho pur detto!), hassi a giocar la notte intera intera?

Viemmene questo per la mia fatica ch’io ho durato a dir de’ fatti tuoi, che tu mi se’, Primiera, sì nemica?

Ben che bisognaria voltarsi a voi, signor; che se volete pur ch’io ’l dica, volete poco ben a voi et a noi.

Et inanzi cena e poi giocate e giorno e notte tuttavia, senza sapere che restar si sia.

Questa è la pena mia: ch’io veggio e sento, e non posso far io; e non volete ch’i’ rineghi Dio?