Italian poem
Male d'Amore
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Per soverchio ferir stanco e sudato Di bel giardin fra i fiori Di Ciprigna dormía l’ignudo figlio, Quando dall’alvear drappello alato Uscì di pecchie, e sovra lui si pose. Altre credendo il sen candido giglio, Altre i labbri due rose Ed ognuna rugiada i suoi sudori: Coi sudori d’Amor composti i favi Oh quanto dolci fian, quanto söavi! Ma no, quel mel (chi’l crederia?) quel mele Amaro è più del fiele.