Italian poem
Non scenda no dal sempiterno regno
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Non scenda no dal sempiterno regno, Per vendicar Gesù, fulmine, e tuono, Nè ’l Guerrier, che domò l’altero ingegno, Ch’erger volea sull’Aquilone il trono. Se porge il Dio tradito a laccio indegno La sacra man, che d’ogni ben fa dono, Vuole inulto soffrir barbaro sdegno, Già Dio delle vendette, or del perdono. Ma tu di lui seguace, o Coro eletto, Perchè non rechi aita al tuo Signore In duri nodi incatenato, e stretto? Mira ignobil perfidia, e vil timore! Altri sen fugge, e senza cuore ha il petto; Altri lo segue, e senza fede ha il core.