Italian poem
Quanto perfetta fia l'eterna cura
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Quanto perfetta fia l’eterna cura, Che l’esser si perfetto altrui comparte, Che di Nulla fè Tutto, e con tant’arte Fabbricò gli elementi, e la Natura? Da i chiari effetti a la cagione oscura Ben può debile ingegno alzarsi in parte; Ma son tante bellezze attorno sparte Ombra di quella luce, e non figura. Ma se tant’alto angelico intelletto Pe sè stesso non poggia, indarno io penso, Talpa infelice, a sì sfrenato oggetto. Pure io so, che sì bello è il Bello immenso, Che, se mai fosse in lui, fora difetto, Quanto qui di più bello ammira il senso.