Italian poem
Sento, che l'età mia da primavera
by Francesco De Lemene (1634–1704)
Sento, che l’età mia da primavera Omai sen passa alla stagion estiva, Che di sei lustri all’ultimo anno arriva, Grave per cure, e per passar leggiera. Nel mezzo io son di mia vital carriera, Quando del pondo suo l’anima schiva, Ritornando alla stella, onde deriva, Non mi si faccia notte avanti sera. E vivo ancora in amorosi affanni, E invecchierò nel giovanile ardore, Portando il primo fuoco agli ultimi anni. Chè so ben io, che chi ti segue, Amore, Tra fallaci promesse, e veri inganni, Fa d’una vita breve un lungo errore.