Italian poem
Forse ch'è giunto il desiato fine
by Francesco Maria Gasparri (1680–1735)
Forse ch’è giunto il desiato fine All’Impero dell’Asia e ai nostri danni; Nè più dovranno de’ sofferti inganni Invendicate errar l’Ombre latine. Parmi, che al Babilonico confine Stendan l’Aquile altere i rostri e i vanni, E che la Donna d’Adria in lieti panni Sereni il volto, e ricomponga il crine. Tosto di cento Eroi l’almo sembiante In tele, o in marmi con divin lavoro Vedremo espresso, ed armi e navi infrante. Vedrem de’ sommi Duci in mezzo al coro Sculto l’augusto Carlo, e il regio Infante Rider scherzando col paterno alloro.