Italian poem
Ape gentil, che intorno a queste erbette
by Francesco Redi (1626–1697)
Ape gentil, che intorno a queste erbette Susurrando t’aggiri a sugger fiori, E quindi nelle industri auree cellette Fabbrichi i dolci tuoi grati lavori; Se di tempre più fine e più perfette Brami condurli, e di più freschi odori, Vanne a i labbri e alle guance amorosette Della mia bella e disdegnosa Clori. Vanne, e quivi lambendo audace, e accorta, Pungila in modo, che le arrivi al cuore L’aspra puntura per la via più corta. Forse avverrà che da quel gran dolore Ella comprenda quanto a me n’apporta Ape vie più maligna, il crudo Amore.