Versos Italian Franco Sacchetti Ma' non senti' tal doglia

Italian poem

Ma' non senti' tal doglia

by (1332–1400)

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Ma’ non senti’ tal doglia Quant’è con fede amare Donna, che abbandonare Po’ mi convien e gir contro a mia voglia. Amor, tu mi facesti Venir in un paese da me strano, E in quello mi prendesti Per farmi poi da’ begli occhi lontano. Il mare il monte e ’l piano Non so com’io trapassi, Ch’e’ mie’ dogliosi passi Non mi mettan ogn’ora a mortal doglia. Come potrà soffrire Il cor penoso che la luce mia Si convegna partire Da quella che veder sempre disìa? Lasso!, ch’al tutto fia Distrutta mia valenza, Quando la sua presenza Mi vedrò allungar con grave doglia. Una speranza alquanto La mente trista imaginando porta, Chè tal’or nel mio pianto Giugne il pensier che dice — Or ti conforta; Chè la dimora corta Sarà, se tu vorrai, E ritornar potrai. — Ma questo ogn’or m’accende maggior doglia. Ballatetta, con pena Mi movo, e vonne sì come colui Che alla morte si mena, Senza sperar d’aver aiuto altrui. Però tu sola, in cui Ogni mio stato posa, Rimanti dolorosa Cantando a questa donna la mia doglia.